La Mediazione civile e commerciale
La
mediazione è una procedura alternativa alla giustizia ordinaria che consente di risolvere le
controversie civili e commerciali,
vertenti su diritti disponibili, in maniera
semplice ed efficace, senza formalità di procedura, con tempistiche brevi
(tre mesi prorogabili per altri tre) e con
costi fissi e con
deducibilità fiscale.
L'obiettivo principale di questo istituto è la
riduzione dell'ingresso di nuove cause nel sistema Giustizia, offrendo al cittadino uno strumento complementare semplice e veloce per risolvere le controversie in tempi molto brevi e con costi contenuti.
Esistono diversi tipi di mediazione:
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obbligatoria: quando non si può andare in giudizio se prima non si è tentato di risolvere la controversia in mediazione. Ciò avviene per le seguenti materie: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, associazione in partecipazione, consorzio, franchising, opera, rete, somministrazione, società di persone, subfornitura ed obbligazioni contrattuali derivanti dall'emergenza COVID-19. In tutti questi casi la mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale;
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volontaria: scelta su libera iniziativa di una parte al fine di contenere tempi e costi;
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delegata: quando è il giudice stesso che invita le parti a ricorrere alla mediazione;
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per clausola contrattuale: quando l'utilizzo della mediazione è previsto da contratto, statuto o atto costitutivo di ente pubblico o privato. Anche in questo caso l'esperimento della mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale;
Chi è il mediatore?
È un soggetto professionale laureato e abilitato a svolgere tale attività. Deve rispettare i requisiti di onorabilità, competenza, terzietà e imparzialità.
Il compito del mediatore è quello di aiutare le parti a trovare una soluzione per loro soddisfacente, auspicabilmente portandole al raggiungimento di un accordo condiviso che eviti loro il ricorso al giudice.
Procedura di mediazione
Il procedimento di mediazione (sia obbligatoria che facoltativa) si articola in più fasi:
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deposito della domanda di mediazione (semplice o congiunta) presso un organismo di mediazione iscritto presso il Registro del Ministero della Giustizia;
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designazione del Mediatore da parte dell'organismo e fissazione del primo incontro tra le parti non oltre trenta giorni dal deposito della domanda;
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Primo incontro, durante il quale il Mediatore si adopera affinchè le parti raggiungano un accordo amichevole di definizione della controversia
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l'accordo può essere raggiunto spontaneamente dalle parti o su proposta del Mediatore: nella sua veste, infatti, il mediatore è tenuto a formulare una proposta di conciliazione se le parti gliene fanno concorde richiesta in qualunque momento del procedimento e solo qualora disponga degli elementi necessari. (art. 6, c. 2 Regolamento dell'Organismo). Le parti saranno ovviamente libere di accettare (entro 7 giorni) o meno la proposta.
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il procedimento può concludersi:
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a. negativamente:
- al primo incontro per mancata adesione della parte chiamata o per mancato accordo di tutte le parti a dare seguito alla procedura e in entrambi i casi, per le mediazioni obbligatorie, il verbale negativo redatto varrà per assolvere alla condizione di procedibilità.
- all'esito della procedura qualora le parti non raggiungano un accordo
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b. positivamente: mediante il raggiungimento dell'accordo. In questo caso il Mediatore redige processo verbale, al quale è allegato il testo dell'accordo che, se sottoscritto da parti e avvocati, ha valore di titolo esecutivo.
Se in mediazione le parti trovare un
accordo, questo ha il valore di
sentenza passata in giudicato.
La mediazione può svolgersi, su richiesta delle parti, con
modalità telematica.
L'avvocato Cristina Andorno è un mediatore abilitato e iscritto presso l'Organismo di Mediazione
"NOI CONCILIAMO",
presso il quale opera e per il quale ha aperto a San Mauro Torinese una sede secondaria.